Nel 2003 la prima edizione de Il Mondo del Gosho di Daisaku Ikeda, un testo in forma di dialogo con alcuni responsabili del Dipartimento di studio della Soka Gakkai Internazionale, ha avuto una straordinaria importanza per approfondire la conoscenza del Buddismo di Nichiren Daishonin da parte dei membri della SGI in tutto il mondo.

In un certo, senso l'uscita di questo testo ha ribaltato il tradizionale modo di avvicinarsi allo studio dei Gosho, le lettere e i trattati che Nichiren compose durante la sua vita. Fino ad allora lo studio di tali insegnamenti si affrontava di volta in volta tenendo presente il momento storico, gli eventi che li avevano preceduti, i destinatari - i cosiddetti "cenni storici".

In questo testo, Ikeda ci conduce prima di tutto in una dettagliata analisi della vita del Daishonin, approfondendo la sua personalità, le intenzioni e il comportamento che assunse nelle diverse circostanze della sua epoca, così come viene descritto nei Gosho. In primo piano viene messa la motivazione di partenza del Daishonin, frutto della sua Illuminazione, e la dedizione assoluta alla lotta condotta durante l'intera vita per permettere a tutte le persone di diventare felici, risvegliandone la natura di Budda.

Nel primo capitolo, per esempio, Ikeda ci introduce così a considerare il Gosho un insegnamento che parla del cuore: «Il Gosho è la scrittura buddista per l'Ultimo Giorno della Legge, [...] l'epoca di dispute e conflitti in cui la pura Legge è oscurata e perduta [...] un'epoca difficile in cui sia il Buddismo sia la società sono giunti a un punto morto. [...] Secondo Nichiren Daishonin il Giappone dei suoi tempi era il fedele ritratto dell'Ultimo giorno della Legge descritto dai sutra. Così si mise a ricercare il modo per riuscire a vivere in un'epoca simile, cambiando radicalmente la propria esistenza per ottenere la felicità assoluta e allo stesso tempo trasformare la società. E le sue scoperte sono ancora estremamente attuali».

E non si limitò, nella sua ricerca, all'analisi di testi e documenti, ma la sua «fu una battaglia che consumò tutto il suo essere. La vita del Daishonin fu un susseguirsi di lotte per condurre all'Illuminazione le persone dell'Ultimo giorno. Nel Gosho si trovano frequentemente espressioni come "solo Nichiren" e "all'inizio dell'Ultimo giorno della Legge". Entrambe riflettono la profonda decisione del Daishonin di addossarsi la responsabilità di tutto, di essere la guida per i diecimila anni e più dell'Ultimo giorno, rivelando e diffondendo per la prima volta la grande Legge che permette a tutte le persone di attingere al proprio potenziale più elevato. [...] Il Daishonin non si limitò ai criteri per stabilire quale insegnamento buddista avesse il potere di condurre le persone all'Illuminazione ma, in base a quegli stessi criteri, si impegnò in prima persona a divulgarlo. [...] Il Gosho dunque è la cronaca dell'accanita battaglia condotta da Nichiren Daishonin nel corso della sua vita. Per realizzare la sua missione egli dovette sopportare grandi persecuzioni e lasciò dietro di sé un immenso insegnamento. Per questo dovremmo leggerlo come la scrittura per l'Ultimo giorno della Legge» (pp. 2-4).

La lettura di questo ampio testo è appassionante e piena di nuovi punti di vista che aiutano a sentire ancora di più la palpitante volontà di Nichiren Daishonin di non lesinare nulla della sua vita per stabilire tra le persone della sua epoca, pensando contemporaneamente anche alle generazioni future, questo insegnamento così potente, in grado di aprire la strada a un "umanesimo buddista" o alla "pratica della rivoluzione umana", come il presidente Ikeda definisce questa concreta trasformazione di sé e degli altri tramite azioni mirate a farci sentire che siamo tutti parte dell'unica grande Legge che comprende tutte le cose.

Sono moltissimi gli aspetti chein questo viaggio nel "mondo del Gosho" Ikeda fa emergere per ampliare la nostra comprensione e sollecitare la nostra passione a imitare nella vita personale e nella comunità dove viviamo questo grandioso maestro che è Nichiren Daishonin.

Se lo studio del Buddismo deve diventare uno studio "attivo", cioè tramutarsi in ispirazione per cambiare ogni giorno la direzione della nostra vita quotidiana, allora Il Mondo del Gosho può svolgere la funzione di una mappa da seguire. Attraverso la forza e la profondità delle spiegazioni del nostro maestro buddista attuale, il presidente Ikeda, possiamo riconoscere sempre di più la bellezza, la coerenza e la nobiltà del modo di vivere insegnato da Nichiren Daishonin, imparando a emulare il suo grande desiderio che tutte le persone siano felici e traducendolo in azioni concrete.

«Molti aspetti degli insegnamenti e della personalità del Daishonin non sono stati ancora del tutto compresi. E anche altri eventi della sua vita non sono stati ancora indagati approfonditamente. Non penso sia eccessivo affermare che se oggi è possibile studiare e praticare correttamente gli insegnamenti del Daishonin - come per esempio quello di realizzare una società pacifica attraverso la diffusione del Buddismo in tutto il mondo - è anzitutto grazie agli sforzi della Soka Gakkai. A partire da questa considerazione, penso sia il momento di far crescere ulteriormente il nostro movimento in maniera adeguata alla nuova epoca. Recenti studi universitari sulla storia del periodo Kamakura (1185-1333) e sul Gosho inteso come opera letteraria hanno inoltre portato a nuove scoperte che è interessante prendere in considerazione» (pp. 1-2).

Del grande desiderio di diventare felici insieme agli altri e di dedicarsi a fare ciò nel corso della nostra vita quotidiana Ikeda parla, proprio all'inizio dell'opera, come della cosa più importante da comprendere, senza la quale il Buddismo diventerebbe una mera filosofia astratta.

I vari capitoli di questo testo, ora edito in un unico volume con le citazioni aggiornate alla nuova edizione della Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin (Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, 2008), toccano tutti i principi fondamentali del Buddismo, calandoli nella vita dinamica e concreta di un discepolo di Nichiren.